Non vi stupite. Anche se, a leggere il bilancio del precedente Governo Berlusconi e di quello che ha prodotto il Berlusconismo nella politica italiana, ne avreste tutte le ragioni. Ma la Destra sembra tornata a fare la Destra. Finalmente. Forse sarebbe meglio non far squillare le trombe così presto (non è passato nemmeno un mese dall’insediamento del Berlusconi IV), ma…, però…., beh…, ti dirò…, da quel che vedo e da quel che leggo … Insomma continuiamo a declinare i verbi al condizionale ma, e stavolta ci vuole proprio un grosso ma, la Destra sarebbe tornata alla sua vocazione originaria e naturale: una Destra di Popolo ! I motivi ? Meglio non perdersi in una retorica da intellettualoide sfegatato.
Elenchiamo allora i fatti: Decreto Fiscale a firma del Ministro Tremonti con, in primo piano, l’abolizione dell’Ici sulla prima casa (fatta eccezione per ville e castelli) e con il ritorno del tasso fisso sui mutui (per l’acquisto della prima casa), oltre ad altre agevolazioni varie; Pacchetto Sicurezza d’intesa tra i Ministri Maroni e La Russa: reato d’immigrazione clandestina, super commissari nelle province più a rischio, misure più rigide perché l’Italia non continui ad essere il porto franco d’Europa e affrontare con decisione la questione Rom; Emergenza Rifiuti: pugno duro, progetti seri ma anche dialogo con le comunità locali, perché è l’unica strada percorribile per venirne fuori ed è esattamente quello che il Governo sta facendo. Non bisogna mai dimenticare i veri colpevoli del disastro campano, che ha arricchiato l’oligarchia regionale ma sta lentamente ammazzando la povera gente. Queste Tre S (soldi, sicurezza, spazzatura) basterebbero per motivare l’apertura la speranza e il compiacimento con cui si accoglie l’operato del nuovo Governo (ma saremo sempre pronti a criticarlo). E assolutamente positive sono anche le quesitoni che riguardano il ritorno al Nucleare, la costruzione del Ponte sullo Stretto (annunciata per il 2012), la “missione” (perchè se vi riesce dovranno farlo Santo Subito) che il Ministro Brunetta ha intrapreso per adeguare la pubblica amministrazione italiana ai canoni europei. E non voglio nemmeno trascurare -e eventualmente apprezzare- il tono da Premier serio e responsabile, non scherzoso e giocherellone, che si è dato Berlusconi (ma diffido e del Cavaliere mi fido poco). Magari qualche velina, show girl, parruccone e qualche ”amico degli amici” in meno in Parlamento (ed un vero congresso dentro An e dopo per la nascita del Pdl), ma non si può avere tutto. Il Governo del Berlusconi IV in 20 giorni ha dato l’impressione di voler fare tanto ed anche bene. Guai adesso a fermarsi o rallentare. Perchè l’Italia è ferma dal 1992. Questa è la realtà. E solo una terapia intensiva può salvarci. Altrimenti lo spettro dell’Argentina inizierà a girare per le strade del nostro splendido Paese.