Pensate cosa dovesse accadere se domani mattina, svegliandovi, dovreste trovare sulla prima pagina del principale giornale economico italiano l’annuncio di cerca lavoro per ricoprire il posto di amministratore delegato di Eni, Enel, Finmeccanica. O di qualunque altra impresa a capitale pubblico. Facile immaginare che nessuno ci crederebbe. State tranquilli perché tutto questo non accadrà il prossimo aprile, quando arriverà il momento per il Governo -se governo ci sarà- di rinnovare i vertici di quasi tutte le aziende pubbliche del Paese Italia nelle quali vi è l’influenza del Ministero del Tesoro. Funziona esattamente all’opposto nel Regno Unito. Proprio così, nel paese della Regina, dei baronetti, della Corona, il presidente di una grossa azienda lo si cerca pubblicando un annuncio su giornale. In Italia invece la politica è pronta a soddisfare i propri appetiti di potere quando vi saranno oltre 600 poltrone da occupare. Dalle nostre parti, in fondo, leggere su un giornale l’annuncio per il posto di comando di una grossa azienda, esattamente come accade per un muratore o un centralinista, è una pura finzione letteraria. La legislazione italiana non contempla un simile procedimento di evidenza pubblica, però neanche lo vieta. In Italia la geografia delle poltrone dei grandi gruppi nazionali a capitale pubblico viene definita nelle ristrette stanze parlamentari. I posti di comando delle municipalizzate -in pratica le aziende pubbliche locali- molto spesso sono affari di famiglia per politici di turno. Non funziona così nel Regno Unito. Proprio così, nel paese della Regina, dei baronetti, della Corona, il presidente di una grossa azienda lo si cerca pubblicando un annuncio su giornale.
FINANCIAL SERVICES AUTHORITY. E’ il caso del processo per la designazione del chairman della Financial Services Authority, iniziato proprio con un annuncio sul giornale. La Fsa è una società non governativa, ma nella quale al Tesoro spetta la nomina di tutto il gruppo dirigente, che ha i compiti di garantire gli investimenti delle aziende sul mercato e di proteggere i consumatori da eventuali speculazioni.
ESEMPIO INGLESE. C’è già chi parla di un modello britannico da esportare in tutta Europa per la scelta degli High Man. E per chi ancora non ci crede, verrà dissolto ogni dubbio andando a leggere a pagina 19 del settimanale The Economist del 19 gennaio 2008. Vi figura un ampio annuncio, con mezza pagina a colori, nel quale si legge che il “Tesoro di Sua Maestà e la Financial Services Authority stanno ricercando il successore alla presidenza (il chairman) che, dopo la selezione, sarà nominato dal governo inglese”. Il mandato dell’attuale presidente, sir Callum McCarthy, scadrà nel settembre 2008. Ma il Tesoro inglese si è già preoccupato di informare l’opinione pubblica internazionale, perché i curricula degli interessati dovranno arrivare entro e non oltre il 15 febbraio del 2008. Una selezione meritocratica e trasparente nonostante che si tratti di uno dei gruppi finanziaria più importanti del Regno Unito.