Un pò folle ed ubriaco, metà contento ed eccitato, svogliato e gasato, svuotato e caricato….questa notte la sento mia. Diversa. Unica. Per tanti versi indescrivibile. E’ la follia di un momento. Passa e resti aggrappato al ricordo, alla scia di una cometa di fuoco. Non c’è percorso. Non c’è una strada da percorrere. C’è soltanto un cammino, verso l’ignoto. Allora sali sul tuo cavallo rosso che hai lasciato per tante settimane, forse meno, fermo in scuderia. Lui ti guarda. E’ contento..finalmente sei tornato da lui, sei tornato ad essere soprattutto te stessi. Due sguardi che s’incrociano in un solo momento e poi parti subito al galoppo. Non vuoi fermarti, non ne hai affatto voglia, vuoi correre, urlare, cantare. E’ la tua notte. Notte di sfoghi profondi, nella quale i ricordi non esistono, per loro non c’è spazio. Non ci sono persone scomode o indesiderate, non ci sono persone del tuo passato. Anzi, chiunque sembra trovare ospitalità in questa notte tutta tua. C’è solo una grande eccitazione. Fa freddo ma tu continui a spogliarti. Avvolto nel tuo calore che ignori completamente da dove possa nascere. Ma c’è, dopo tanto tempo, e ne sentivi profondamente la mancanza. La gente ti passa davanti e tu non la guardi. Sfrecci, veloce, nessuno ti ferma. Non può farlo. C’è il tuo cavallo rosso, l’ignoto da percorrere ed un sogno da rincorrere. Improvvisamente un amico! La sua mano sulle spalle che cerca di frenare la tua corsa. Cosa vuole da me? Perché mi fermi? Non c’è motivo. Non c’è spiegazione. Tutto intorno il mondo si ferma un solo attimo. Sei solo te che inizi a girare. Un vortice di pensieri. “E allora? Adesso? Chi sei? Cosa te ne farai?”. Domande, domande ed ancora domande. Non so da dove arrivano. Non so chi le pone. Ti guardi intorno, tocchi con mano la tua eccitazione su attimi bloccati nel corso della storia. Poi in un solo attimo la storia riprende il suo corso. La gente a camminare, i locali a riempirsi, il traffico ad impazzire. E allora? Resti te, i tuoi amici, le tue cazzate notturne, la tua musica. Meno male…rifletti….loro ci sono sempre. Altro che cavalli rossi, cieli di porpora e profumi inebrianti…ci sono loro….e con loro ci sono anch’io!
Vivo!
Cavolo che Notte ………………..
La mia prima Notte da Dottore